Cromopuntura

 “La guarigione mediante i colori e’ una scienza divina” 

papiro egiziano-1550 a. C.

La Cromoterapia è uno dei metodi curativi più antichi. La Cromopuntura, una scienza e un sistema terapeutico di informazione biofisica di questo secolo.

Aztechi, maya, egizi, greci, cinesi conoscevano e utilizzavano le innumerevoli proprietà curative dei colori.

Gli egizi edificarono templi dedicati alla cromoterapia costituiti da sette stanze, ciascuna di un colore diverso. La scelta della stanza nella quale il malato doveva essere introdotto per essere sottoposto ad un bagno di colore, dipendeva dal colore di cui aveva bisogno.

Intorno al 1350 a. C. la regina Nefertiti ordinava al suo medico di corte di preparare oli da bagno di colori diversi, la cui funzione consisteva nell’aumentare il suo benessere e la sua bellezza. I bagni stimolanti dovevano essere color porpora, quelli rilassanti color verde o blu.

La “cultura” della cromoterapia e l’utilizzo del colore a scopi terapeutici, divenne scientifica dopo le scoperte di Isaac Newton a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo. Il fisico inglese dimostro’ che la luce bianca e’ composta dai vari colori dell’iride, e che ciascun colore ha una propria frequenza ed emette una quantità differente di energia sotto forma di vibrazione.

Anche gli antichi cinesi praticavano la cromoterapia per scopi terapeutici: per esempio essi spennellavano di giallo i malati di intestino e lasciavano che la luce filtrasse nella loro stanza attraverso un tendaggio di questo colore. I malati di epilessia venivano trattati con il viola, fatti stendere su tappeti di questo colore in stanze oscurate con tende viola. Coloro che erano affetti da scarlattina venivano avvolti in panni rossi e portati in stanze sempre dello stesso colore, come ancora le antiche tradizioni popolari europee tramandano.

Negli ambienti culturali europei, il poeta Johann Wolfgang von Goethe fu il primo ad occuparsi approfonditamente degli effetti che i colori esercitano sulla psiche umana. Nel 1810 pubblico’ “La teoria dei colori”, che egli considerava il lavoro della sua vita ed al quale attribuiva un valore ancora maggiore rispetto a quello dei suoi scritti letterari.

L’americano Edwin D. Babbit viene considerato il fondatore della moderna cromoterapia: nel volume edito nel 1878 intitolato “I principi della luce e del colore” egli descriveva le possibilità di applicazione pratica. Gli effetti terapeutici conseguiti da questo nuovo metodo curativo conferirono grande popolarità alla cromoterapia e risvegliarono un grande interesse nell’ambiente medico.

Agli inizi del secolo un pediatra inglese, Bob Dole, noto’ che i bambini affetti da ittero neonatale che per caso avevano la culla vicino alle finestre dell’ospedale dove erano ricoverati, guarivano velocemente da tale affezione. Gli altri neonati, con la locazione della culla nelle zone più buie, spesso non guarivano affatto, dato che tale patologia, non trattata, determina danni cerebrali irreversibili. A quell’epoca la mortalità infantile per ittero neonatale, patologia legata ad una transitoria immaturità del fegato di smaltire la bilirubina, era quasi del 70 %. Dole dimostro’ che la luce, ed in particolare il colore blu, permette la degradazione della bilirubina anche in un fegato immaturo, avvicinando allo zero la mortalità per ittero neonatale. Oggi infatti i reparti di neonatologia di tutto il mondo sono forniti di culle e lampade blu per la cromoterapia dell’ittero neonatale.

Il medico siciliano Sciascia, che nel secolo scorso curava con i colori, aveva addirittura la fama del guaritore che operava miracoli. Per le sue cure egli utilizzava un apparecchio a luce colorata con il quale si dice che egli sia riuscito a somministrare anche cure di ringiovanimento di grande successo.

Altro grande ricercatore e sperimentatore sulla cromoterapia e’ il medico indiano Ghadiali, che scopri’ dirette correlazioni tra i colori e le ghiandole endocrine.

Altro grande pioniere della cromoterapia e’ il terapeuta tedesco Peter Mandel, inventore della moderna cromopuntura. Il metodo consiste nell’irradiare alcune zone riflessogene del corpo oppure alcuni singoli punti dei meridiani energetici degli organi e apparati del corpo umano utilizzati da millenni dall’agopuntura, motivo per cui il suo metodo venne chiamato, appunto, cromopuntura.

Secondo la teoria della cromopuntura   l’azione avviene grazie alla stimolazione di recettori cutanei che attivano dei processi reattivi sul sistema nervoso ed endocrino.

2 commenti su “Cromopuntura

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